Quota pignorabile su un netto mensile di 2.800 €: 560,00 € per i crediti ordinari (1/5, art. 545 c.p.c.), 400,00 € per le cartelle AdER (1/7). Regole 2026 anche per pensione e conto corrente.
Il quinto si calcola sul netto, non sul lordo, e al netto delle sole ritenute di legge. Il limite è assoluto: nessun accordo con il creditore può spingere un singolo pignoramento ordinario oltre 1/5.
La frazione dipende dal tipo di creditore (art. 545 c.p.c.; art. 72-ter D.P.R. 602/1973 per AdER):
| Chi pignora | Frazione | Quota mensile | Resta in busta |
|---|---|---|---|
| Creditore ordinario (banca, finanziaria, privato) | 1/5 | 560,00 € | 2.240,00 € |
| Agenzia Entrate-Riscossione (cartelle) | 1/7 | 400,00 € | 2.400,00 € |
| Crediti alimentari (misura fissata dal giudice, prassi ~1/3) | ~1/3 | 933,33 € | 1.866,67 € |
La misura per i crediti alimentari è fissata caso per caso dal giudice (art. 545 c. 2 c.p.c.): circa un terzo è solo una prassi diffusa. Il tetto della metà vale quando concorrono cause di credito diverse.
Art. 72-ter D.P.R. 602/1973. Con 2.800 € netti si ricade nella fascia 1/7, cioè 400,00 € al mese: 160,00 € in meno rispetto a un creditore ordinario.
Il minimo vitale (doppio dell’assegno sociale) è impignorabile: la quota si calcola solo sull’eccedenza.
| Pensione netta mensile | 2.800,00 € |
| Minimo vitale impignorabile 2026 (2 × assegno sociale) | 1.092,48 € |
| Base pignorabile (eccedenza) | 1.707,52 € |
| Quota pignorabile (1/5 dell’eccedenza) | 341,50 € |
| Resta al pensionato | 2.458,50 € |
| Netto mensile | Ordinario (1/5) | AdER |
|---|---|---|
| 2.000 € | 400,00 € | 200,00 € (1/10) |
| 2.200 € | 440,00 € | 220,00 € (1/10) |
| 2.500 € | 500,00 € | 250,00 € (1/10) |
| 2.800 € | 560,00 € | 400,00 € (1/7) |
| 3.000 € | 600,00 € | 428,57 € (1/7) |
| 3.500 € | 700,00 € | 500,00 € (1/7) |
| 4.000 € | 800,00 € | 571,43 € (1/7) |
Un creditore ordinario può pignorare al massimo 1/5 del netto: 560,00 € al mese, lasciandoti 2.240,00 €. L’Agenzia Entrate-Riscossione applica invece 1/7: 400,00 € al mese.
Prima si sottrae il minimo vitale impignorabile (1.092,48 € nel 2026, pari al doppio dell’assegno sociale): resta una base di 1.707,52 €, pignorabile per 1/5 = 341,50 € al mese.
Più creditori ordinari si dividono lo stesso quinto (560,00 €). Cause diverse (alimenti + ordinari) possono cumularsi fino a metà dello stipendio: al massimo 1.400,00 € su 2.800 €. Lo stesso tetto del 50% vale per cessione del quinto + pignoramento (art. 68 D.P.R. 180/1950).
Se lo stipendio è accreditato in banca, il saldo presente prima della notifica è impignorabile fino a 1.638,72 € (3 × assegno sociale 2026); gli accrediti successivi si pignorano nel limite del quinto. Per AdER è protetto anche l’ultimo stipendio affluito.
Calcoli implementati e verificati sulle fonti normative primarie citate in pagina. Il metodo di verifica, i valori di controllo e il calendario di aggiornamento sono descritti in metodologia e redazione.