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Scorporo fattura avvocato: dal totale al compenso

Inserisci il totale fattura (o il netto pagato) e ottieni compenso, spese forfettarie, CPA, IVA e ritenuta. Coefficienti 1,2688 e 1,0688 del regime ordinario.

÷1,2688dal totale all’imponibile
÷1,0688dal netto all’imponibile
÷1,15dall’imponibile al compenso
Compenso ricavato
Nota: il risultato è un calcolo orientativo basato sui parametri normativi ufficiali. L’importo effettivo può variare secondo il caso concreto, gli accordi tra le parti e la valutazione del giudice. Questo strumento non sostituisce la consulenza di un avvocato o di un altro professionista abilitato.

Le formule dello scorporo

Il regime ordinario forense produce due coefficienti fissi che permettono di risalire a ritroso lungo la fattura:

I tre passi a ritroso, dal totale al compenso
2.500 €Totale fatturail numero che hai pagato1.970,37 €Imponibile÷ 1,2688 (CPA e IVA)1.713,36 €Compenso÷ 1,15 (spese forfettarie)

I due divisori sono fissi finché valgono CPA 4%, IVA 22% e rimborso forfettario 15%: 1,04 × 1,22 = 1,2688 e 1,15. Se in fattura ci sono anticipazioni ex art. 15 D.P.R. 633/72, vanno tolte dal totale prima del primo passo.

Esempio: una fattura da 2.500 € totali corrisponde a un imponibile di 1.970,37 € e a un compenso di 1.713,36 €. Se invece hai bonificato un netto di 2.500 €, il compenso sottostante è 2.033,95 €.

Attenzione alle spese esenti: se la fattura contiene anticipazioni ex art. 15 D.P.R. 633/72 (contributo unificato, marche), vanno sottratte dal totale prima dello scorporo, perché non scontano né IVA né CPA.
Una fattura da 2.500 €: dove finiscono davvero i soldi
68,5%compenso puro
  • Compenso dell’avvocato1.713,36 €
  • Spese forfettarie 15%257,00 €
  • CPA – Cassa Forense 4%78,81 €
  • IVA all’Erario 22%450,82 €

Su 2.500 € pagati, 450,82 € sono IVA che l’avvocato riversa allo Stato e 78,81 € vanno alla Cassa Forense: l’onorario in senso proprio è 1.713,36 €. È questo il numero da confrontare con i parametri del D.M. 55/2014, non il totale.

Domande frequenti

Come si scorpora una fattura di avvocato?

Dal totale fattura si divide per 1,2688 e si ottiene l’imponibile (compenso + spese forfettarie 15%); dividendo ancora per 1,15 si ottiene il compenso puro. Il coefficiente 1,2688 riassume CPA 4% e IVA 22% (1,04 × 1,22 = 1,2688).

Ho pagato un netto: come risalgo al compenso?

Se dal totale è stata trattenuta la ritenuta d’acconto del 20%, il netto corrisponde a imponibile × 1,0688 (1,2688 − 0,20). Dividi il netto per 1,0688 per ottenere l’imponibile e poi per 1,15 per il compenso.

Lo scorporo funziona anche con il regime forfettario?

No: in regime forfettario non ci sono IVA né ritenuta, quindi il totale è imponibile × 1,04 (+ eventuale bollo 2 €). Basta dividere per 1,04 e poi per 1,15.

A cosa serve lo scorporo in pratica?

A verificare un preventivo («tutto compreso» corrisponde a quale onorario?), a confrontare la parcella con i parametri D.M. 55/2014, a contabilizzare correttamente costi e IVA detraibile in azienda.

Redazione Calcolatori Legali

Calcoli implementati e verificati sulle fonti normative primarie citate in pagina. Il metodo di verifica, i valori di controllo e il calendario di aggiornamento sono descritti in metodologia e redazione.

Ultimo aggiornamento: 25 luglio 2026Tutte le fontiHai trovato un errore?