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Pignoramento dello stipendio: quanto possono trattenere

Calcolo della quota pignorabile di stipendio e pensione secondo l’art. 545 c.p.c.: un quinto del netto per i crediti ordinari, 1/10–1/7–1/5 per le cartelle AdER, minimo vitale impignorabile per le pensioni (1.092,48 € nel 2026).

1/5del netto (crediti ordinari)
1/10–1/5cartelle AdER (72-ter)
1.092,48 €minimo vitale pensioni
1/2tetto con più cause
Netto in busta paga, dopo ritenute fiscali e previdenziali
Quota pignorabile mensile
Nota: il risultato è un calcolo orientativo basato sui parametri normativi ufficiali. L’importo effettivo può variare secondo il caso concreto, gli accordi tra le parti e la valutazione del giudice. Questo strumento non sostituisce la consulenza di un avvocato o di un altro professionista abilitato.

Le regole del pignoramento presso terzi

  1. Stipendio, crediti ordinari. Massimo 1/5 dello stipendio netto (art. 545 c. 4 c.p.c.). Più creditori ordinari condividono lo stesso quinto; cause diverse (es. alimenti + banca) possono cumularsi fino a metà dello stipendio.
  2. Cartelle esattoriali (AdER). Limiti ridotti per stipendi bassi: 1/10 fino a 2.500 €, 1/7 fino a 5.000 €, 1/5 oltre (art. 72-ter D.P.R. 602/1973).
  3. Pensioni. Impignorabile il minimo vitale (2 × assegno sociale, mai meno di 1.000 €: 1.092,48 € nel 2026); la frazione si applica solo all’eccedenza.
  4. Conto corrente. Saldo anteriore al pignoramento protetto fino a 3 × assegno sociale (1.638,72 €); accrediti successivi pignorabili nel limite del quinto.
Stipendio netto di 1.500 €: che cosa resta dopo il quinto
300 €al mese
  • Resta in busta paga1.200 €
  • Trattenuto dal creditore300 €

Il quinto si calcola sul netto, non sul lordo. Più creditori ordinari non moltiplicano il prelievo: si dividono lo stesso quinto secondo l’ordine dei rispettivi titoli. Il tetto sale a metà dello stipendio solo quando concorrono crediti di natura diversa, per esempio alimentari e ordinari.

Tabella: quota pignorabile per stipendio netto

Confronto tra creditore ordinario (sempre 1/5) e Agenzia Entrate-Riscossione (frazione ridotta per fasce):

Stipendio nettoCreditore ordinario (1/5)AdER: frazioneAdER: quota
1.000 €200,00 €1/10100,00 €
1.200 €240,00 €1/10120,00 €
1.500 €300,00 €1/10150,00 €
1.800 €360,00 €1/10180,00 €
2.000 €400,00 €1/10200,00 €
2.500 €500,00 €1/10250,00 €
3.000 €600,00 €1/7428,57 €
4.000 €800,00 €1/7571,43 €
5.000 €1.000,00 €1/7714,29 €
Cartelle esattoriali: come cambia il prelievo AdER al crescere del netto
1.344 €1.008 €672 €336 €0 €1,0k2,0k2,6k3,5k5,0k5,1k6,0k371 €1.020 €

La curva ha due scalini, non una salita continua: superare di un euro i 2.500 € fa passare la frazione da 1/10 a 1/7 (da 250 € a 371 €), e superare i 5.000 € porta a 1/5. Sono le soglie dell’art. 72-ter D.P.R. 602/1973, confluito dal 2026 nel Testo unico riscossione (D.Lgs. 33/2025).

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Domande frequenti

Quanto possono pignorare dallo stipendio?

Per i crediti ordinari (banche, finanziarie, privati) al massimo un quinto (1/5) dello stipendio netto, cioè al netto delle ritenute fiscali e previdenziali (art. 545 c.p.c.). Esempio: netto 1.500 € → pignorabili 300 € al mese.

Quanto pignora l’Agenzia delle Entrate-Riscossione?

Per le cartelle esattoriali valgono limiti più bassi (art. 72-ter D.P.R. 602/1973, dal 2026 nel Testo unico riscossione D.Lgs. 33/2025): 1/10 fino a 2.500 € di stipendio netto, 1/7 da 2.500,01 a 5.000 €, 1/5 oltre 5.000 €.

Quanto è pignorabile la pensione?

È impignorabile il «minimo vitale» pari al doppio dell’assegno sociale, comunque almeno 1.000 €: nel 2026 è 1.092,48 € (assegno sociale 546,24 €, Circ. INPS 153/2025). La quota (1/5, o quella AdER) si calcola solo sulla parte eccedente.

E il conto corrente dove arriva lo stipendio?

Il saldo presente sul conto PRIMA della notifica del pignoramento è impignorabile fino al triplo dell’assegno sociale (1.638,72 € nel 2026); gli accrediti successivi si pignorano nei limiti ordinari del quinto (art. 545 c. 8 c.p.c.). Per AdER è impignorabile anche l’ultimo stipendio o pensione affluito sul conto.

Pignoramento e cessione del quinto insieme: qual è il limite?

Il cumulo tra cessione del quinto e pignoramento non può superare la metà dello stipendio (art. 68 D.P.R. 180/1950; Cass. 22361/2024). Anche il concorso di crediti di causa diversa (es. alimentari + ordinari) ha il tetto complessivo di 1/2; più creditori ordinari si dividono invece lo stesso quinto.

Quali somme non si possono pignorare mai?

Assegno sociale, pensioni e indennità di invalidità civile, indennità di accompagnamento e in genere i sussidi di povertà e maternità sono impignorabili in assoluto (salvo crediti alimentari, con autorizzazione del giudice).

Redazione Calcolatori Legali

Calcoli implementati e verificati sulle fonti normative primarie citate in pagina. Il metodo di verifica, i valori di controllo e il calendario di aggiornamento sono descritti in metodologia e redazione.

Ultimo aggiornamento: 25 luglio 2026Tutte le fontiHai trovato un errore?