Le procedure esecutive hanno contributi fissi (art. 13 c. 2 D.P.R. 115/2002): per il pignoramento immobiliare si versano 278 € all’iscrizione a ruolo, qualunque sia l’importo del credito.
| Procedura | Contributo |
|---|---|
| Esecuzione immobiliare | 278 € |
| Esecuzione mobiliare / presso terzi (credito ≥ 2.500 €) | 139 € |
| Esecuzione mobiliare (credito < 2.500 €) | 43 € |
| Opposizione agli atti esecutivi (art. 617 c.p.c.) | 168 € |
| Istanza di ricerca beni ex art. 492-bis c.p.c. | 43 € (senza marca) |
Il contributo è dovuto dal creditore procedente al momento dell’iscrizione a ruolo del pignoramento (nota di iscrizione con copie conformi di titolo, precetto e pignoramento). Le spese della procedura, contributo incluso, sono poi prededotte dal ricavato della vendita.
L’esecuzione immobiliare costa il doppio del pignoramento presso terzi e sei volte e mezzo la ricerca telematica dei beni, ma resta la voce meno rilevante del suo budget: trascrizione, certificazione ipocatastale, custode e stimatore pesano molto di più dei 278 € di contributo, e sono anch’esse prededotte dal ricavato della vendita.
278 € di contributo unificato, qualunque sia il valore del credito o dell’immobile. Ai costi vanno aggiunti trascrizione del pignoramento, certificazioni ipocatastali (o certificato notarile) e compenso del legale.
Le spese di procedura, contributo compreso, sono prededotte dal ricavato della vendita forzata prima della distribuzione, quindi gravano in ultima analisi sul debitore esecutato se la vendita ha esito.
Calcoli implementati e verificati sulle fonti normative primarie citate in pagina. Il metodo di verifica, i valori di controllo e il calendario di aggiornamento sono descritti in metodologia e redazione.