Usufruttuario di 64 anni (fascia 64–66, coefficiente 20): la nuda proprietà vale il 50% della piena proprietà, l’usufrutto il 50%. Coefficienti 2026 con tasso minimo 2,5% (D.Lgs. 139/2024, D.M. MEF 24.12.2025).
Lo sconto non è un risparmio netto: corrisponde al valore d’uso che resta all’usufruttuario per tutta la sua vita. Il valore fiscale serve per registro, ipotecaria e catastale; il prezzo di mercato si negozia a parte.
La quota si ottiene per differenza: usufrutto = valore × 2,5% × 20; nuda proprietà = valore − usufrutto, cioè il 50% del pieno valore.
| Valore piena proprietà | Nuda proprietà (50%) | Sconto rispetto al pieno valore |
|---|---|---|
| 60.000 € | 30.000 € | −30.000 € |
| 80.000 € | 40.000 € | −40.000 € |
| 120.000 € | 60.000 € | −60.000 € |
| 160.000 € | 80.000 € | −80.000 € |
| 200.000 € | 100.000 € | −100.000 € |
| 250.000 € | 125.000 € | −125.000 € |
| 320.000 € | 160.000 € | −160.000 € |
| 450.000 € | 225.000 € | −225.000 € |
Ogni fascia d’età successiva sposta valore dall’usufrutto alla nuda proprietà: ecco le età intorno ai 64 anni.
| Età usufruttuario | Coefficiente | Nuda proprietà | Su 250.000 € |
|---|---|---|---|
| 61 anni | 22 | 45% | 112.500 € |
| 62 anni | 22 | 45% | 112.500 € |
| 63 anni | 22 | 45% | 112.500 € |
| 64 anni | 20 | 50% | 125.000 € |
| 65 anni | 20 | 50% | 125.000 € |
| 66 anni | 20 | 50% | 125.000 € |
| 67 anni | 18 | 55% | 137.500 € |
Più l’usufruttuario è avanti con l’età, più la nuda proprietà vale (e meno si risparmia). La curva sale a gradini perché il prospetto del D.Lgs. 139/2024 ragiona per fasce d’età: qui 64–66 anni.
Il 50% della piena proprietà: al coefficiente 20 (fascia 64–66 anni, prospetto D.Lgs. 139/2024 al tasso 2,5%) corrisponde un usufrutto del 50%, quindi la nuda proprietà è il complemento. Su una casa da 250.000 € la nuda proprietà vale 125.000 €.
Finché dura l’usufrutto: IMU, TARI, spese ordinarie e utenze sono a carico dell’usufruttuario; al nudo proprietario spettano solo le riparazioni straordinarie (art. 1005 c.c.: strutture, muri, tetti). Il nudo proprietario non può abitare né affittare l’immobile fino all’estinzione dell’usufrutto.
L’usufrutto si estingue automaticamente e la piena proprietà si “consolida” in capo al nudo proprietario senza atto notarile, senza successione e senza nuove imposte: basta la voltura catastale con il certificato di morte.
Le stesse di una compravendita normale, ma calcolate solo sulla quota di nuda proprietà (50% con usufruttuario di 64 anni): imposta di registro 9% (2% se il nudo proprietario ha i requisiti prima casa) sul valore catastale della quota, più ipotecaria e catastale fisse da 50 €.
Lo sconto iniziale è il 50% del valore pieno e la quota nuda proprietà crescerà già al compimento dei 67 anni dell’usufruttuario. È un investimento di lungo periodo: il capitale resta immobilizzato finché dura l’usufrutto, ma l’acquisto è al riparo dall’inflazione perché la casa si rivaluta a prezzi di mercato.
Calcoli implementati e verificati sulle fonti normative primarie citate in pagina. Il metodo di verifica, i valori di controllo e il calendario di aggiornamento sono descritti in metodologia e redazione.