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Prescrizione assegno bancario: 6 mesi

Quando si prescrive un assegno bancario: termine di 6 mesi / 10 anni (art. 75 R.D. 1736/1933), decorrenza dalla scadenza del termine di presentazione (8/15 giorni). Calcolo della data esatta e regole su interruzione ed eccezione.

6 mesitermine di prescrizione
0riparte con ogni raccomandata
10 annidopo sentenza definitiva
art. 2938va sempre eccepita
Decorrenza: dalla scadenza del termine di presentazione (8/15 giorni)
art. 75 R.D. 1736/1933
Prescrizione compiuta il
Nota: il risultato è un calcolo orientativo basato sui parametri normativi ufficiali. L’importo effettivo può variare secondo il caso concreto, gli accordi tra le parti e la valutazione del giudice. Questo strumento non sostituisce la consulenza di un avvocato o di un altro professionista abilitato.

Il termine per assegno bancario

Termini brevissimi: l’azione cartolare contro chi ha emesso l’assegno si prescrive in 6 mesi dalla scadenza del termine di presentazione (8 giorni se pagabile nello stesso comune di emissione, 15 giorni altrove). Persa l’azione cartolare, resta l’azione causale sul rapporto sottostante (es. il credito per cui l’assegno era stato dato), con i termini ordinari.

CasoTermine
Azione contro il traente6 mesi
Azione causale (rapporto sottostante)10 anni
Dove si colloca un assegno bancario fra i termini di prescrizione
6 mesiAssegno6 mesi2 anniLuce e gas2 anni2 anniSinistri2 anni3 anniBollo auto3 anni3 anniCambiale3 anni3 anniParcella3 anni presunt.5 anniMulte, affitti5 anni10 anniOrdinaria10 anni

Le colonne sono in scala: i 6 mesi dell’assegno bancario valgono un ventesimo della prescrizione ordinaria. Il termine di 6 mesi che riguarda un assegno bancario è evidenziato in oro. Attenzione però: dopo una sentenza o un decreto ingiuntivo definitivo ogni colonna diventa alta 10 anni (art. 2953 c.c.).

Le regole generali della prescrizione

  1. Interruzione. Raccomandata A/R o PEC di messa in mora (efficace dal ricevimento), atto giudiziario o riconoscimento del debito fanno ripartire da zero il termine (artt. 2943–2945 c.c.).
  2. Giudicato. Dopo una sentenza (o decreto ingiuntivo) definitiva, ogni credito si prescrive in 10 anni (art. 2953 c.c.).
  3. Va eccepita. La prescrizione non opera d’ufficio: il debitore deve farla valere, per iscritto al creditore o in giudizio (art. 2938 c.c.). Pagare un debito prescritto rende il pagamento irripetibile.
  4. Decadenza ≠ prescrizione. I termini di decadenza (es. notifica multa entro 90 giorni) non si interrompono né sospendono (art. 2964 c.c.).
Un esempio concreto: la raccomandata che azzera 6 mesi di attesa
  1. 10 marzo 2021Decorrenza del termineIl conteggio parte da qui — dalla scadenza del termine di presentazione (8/15 giorni).
  2. 10 giugno 2021Arriva una raccomandata A/RLa richiesta scritta di pagamento, dal momento in cui il debitore la riceve, interrompe la prescrizione: i 3 mesi già trascorsi si azzerano e il termine riparte per intero (artt. 2943–2945 c.c.).
  3. 10 settembre 2021Prescrizione mancataSenza quella raccomandata la prescrizione si sarebbe compiuta proprio qui, 6 mesi dopo la decorrenza.
  4. 10 dicembre 2021Nuova data di prescrizione6 mesi contati dalla raccomandata. Il ciclo può ripetersi all’infinito: ogni nuovo sollecito ricevuto sposta la scadenza in avanti.

Le date sono un esempio didattico costruito su una decorrenza fittizia del 10 marzo 2021. Ciò che conta è la meccanica: la prescrizione non è un conto alla rovescia che scorre da solo, ma un contatore che il creditore può riportare a zero ogni volta che notifica una richiesta scritta. Per questo va sempre verificata la data dell’ultimo atto ricevuto, non quella dell’obbligazione originaria.

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Prescrizione degli altri debiti

Domande frequenti

Dopo quanto tempo si prescrive un assegno bancario?

Dipende dal caso: azione contro il traente 6 mesi, azione causale (rapporto sottostante) 10 anni. La decorrenza è dalla scadenza del termine di presentazione (8/15 giorni) (art. 75 R.D. 1736/1933), ma ogni raccomandata, PEC o atto giudiziario ricevuto fa ripartire il conteggio da zero.

Ho un assegno scoperto di un anno fa: posso ancora agire?

L’azione cartolare è prescritta (6 mesi), ma puoi agire sul credito sottostante con l’ordinario procedimento (decreto ingiuntivo se hai prova scritta): il termine dipende dal rapporto (di regola 10 anni). L’assegno resta utile come prova scritta del debito.

Come si interrompe la prescrizione?

Con una richiesta scritta di pagamento ricevuta dal debitore (raccomandata A/R o PEC), con un atto giudiziario (decreto ingiuntivo, citazione, precetto) o con il riconoscimento del debito da parte del debitore: da quel momento il termine riparte per intero (artt. 2943–2945 c.c.).

Il debito prescritto va pagato?

La prescrizione non cancella il debito da sola: va eccepita per iscritto o in giudizio (art. 2938 c.c.). Se però paghi spontaneamente un debito prescritto, non puoi chiedere il rimborso (art. 2940 c.c.). Prima di pagare vecchie richieste conviene sempre verificare i termini.

Redazione Calcolatori Legali

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Ultimo aggiornamento: 25 luglio 2026Tutte le fontiHai trovato un errore?